Luciano Talarico
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Aspetti Trasmissivi

Per la modulazione del segnale a larga banda ADSL si impiega la tecnica DMT (Discrete MultiTone) gia’ standardizzata in ambito ANSI ed ETSI. Con questo tipo di modulazione multiportante la banda viene suddivisa in 256 sottocanali ciascuno dei quali e’ destinato alla trasmissione di una porzione del flusso informativo. In questo modo le attenuazioni sono circa costanti all’interno delle sottobande e non e’ necessario impiegare equalizzatori di canale in ricezione riducendone quindi complessita’ e costi associati.

Le prestazioni del sistema ADSL dipendono dalle caratteristiche del rilegamento di utente e principalmente dalla lunghezza (o piu’ in generale dall’attenuazione della linea), dal rumore per diafonia e da distorsioni in frequenza causate da derivazioni in parallelo sul doppino (bridged tap). Nel sistema ADSL e’ pero’ possibile configurare le velocita’ dei flussi downstream e upstream sia in maniera fissa che in modo autoadattativo per ottimizzare la velocita’ in funzione delle caratteristiche dello specifico canale trasmissivo.

L’allocazione di tipo dinamico viene effettuata, variando la velocita’ di cifra su ciascuna sottoportante in base al rapporto segnale/rumore che viene rilevato sulle varie zone dello spettro.In questo modo si puo’ garantire l’operativita’ ottima del sistema rispetto alle condizioni della linea dato che l’allocazione dinamica privilegia l’uso dei sottocanali per i quali il rapporto S/N e’ piu’ elevato rispetto al margine minimo di sistema.


Fig. 0 . 3 : Allocazioni spettrali della trasmissione ADSL (clicca per ingrandire)

Nella Figura 0.3 sono indicate le allocazioni spettrali dei sistema ADSL con codifica DMT-2. Risulta chiara la funzione di filtraggio richiesta al POTS splitter in modo da separare il segnale ADSL dal segnale POTS e dall’eventuale segnale di teleconteggio.

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Sara
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