Aspetti Trasmissivi
Per la modulazione del segnale a larga banda ADSL si impiega
la tecnica DMT (Discrete MultiTone) gia’ standardizzata
in ambito ANSI ed ETSI. Con questo tipo di modulazione
multiportante la banda viene suddivisa in 256 sottocanali
ciascuno dei quali e’ destinato alla trasmissione di
una porzione del flusso informativo. In questo modo le
attenuazioni sono circa costanti all’interno delle
sottobande e non e’ necessario impiegare equalizzatori
di canale in ricezione riducendone quindi complessita’
e costi associati.
Le prestazioni del sistema ADSL dipendono dalle
caratteristiche del rilegamento di utente e principalmente
dalla lunghezza (o piu’ in generale
dall’attenuazione della linea), dal rumore per diafonia
e da distorsioni in frequenza causate da derivazioni in
parallelo sul doppino (bridged tap). Nel sistema ADSL
e’ pero’ possibile configurare le velocita’
dei flussi downstream e upstream sia in maniera fissa che in
modo autoadattativo per ottimizzare la velocita’ in
funzione delle caratteristiche dello specifico canale
trasmissivo.
L’allocazione di tipo dinamico viene effettuata,
variando la velocita’ di cifra su ciascuna
sottoportante in base al rapporto segnale/rumore che viene
rilevato sulle varie zone dello spettro.In questo modo si
puo’ garantire l’operativita’ ottima del
sistema rispetto alle condizioni della linea dato che
l’allocazione dinamica privilegia l’uso dei
sottocanali per i quali il rapporto S/N e’ piu’
elevato rispetto al margine minimo di sistema.

Fig. 0 . 3 :
Allocazioni spettrali della trasmissione ADSL (clicca per ingrandire)
Nella Figura 0.3 sono indicate le allocazioni spettrali dei sistema ADSL con codifica DMT-2. Risulta chiara la funzione di filtraggio richiesta al POTS splitter in modo da separare il segnale ADSL dal segnale POTS e dall’eventuale segnale di teleconteggio.